Il segreto antico dei monaci amanuensi

Giovanni Fabiano lascia improvvisamente il ruolo di direttore della sua casa editrice. Le dimissioni, a suo dire, sono un atto dovuto, visto l’appoggio che ha offerto ai White’s Ones: un’organizzazione non governativa fondata, secoli prima, dalla storica famiglia White.

La decisione di schierarsi pubblicamente con i WO è maturata nell’editore a seguito dei continui attacchi, manovrati da qualcuno nell’ombra, contro chiunque cerchi di far emergere delle realtà differenti da quelle volute dal potere e a favore di chi propaganda la verità politica. Inutili sono stati i moniti dei suoi amici più fidati, che hanno cercato di sottrarlo a una dura campagna denigratoria che sicuramente lo colpirà, cercando di farlo passare per complottista. 

In realtà Fabiano è nei White’s Ones da sempre, oggi ha solo ufficializzato la sua appartenenza, così da poter esporre liberamente al pubblico chi è questa misteriosa consorteria, quali siano le sue finalità e raccontare tutti gli intrighi che qualcuno vuole tenere nascosti.

Il ruolo del gruppo è, sin dalla sua nascita, quello di tutelare la dignità degli esseri umani; per le sue iniziative si è trovato spesso, nel corso della storia, in conflitto con le leggi in vigore. I nemici odierni dei White’s Ones sono quelli che loro definiscono “i nuovi padroni del mondo”: una cerchia di individui che vuole soffocare la libertà altrui. I “cattivi” alloggiano nel vertice di una piramide il cui gradino sottostante è occupato dai loro galoppini: le potenti multinazionali e i governanti. La minaccia in corso è la selvaggia, quanto incontrollata, diffusione di mezzi tecnologici sempre più sofisticati che, trascendendo il ruolo assegnato di supportare l’uomo, lo monitorano e spesso ne condizionano le scelte. Scontato immaginare chi abbia congegnato questo astuto piano.

Anche la scrittrice Maria Castaldo, socia di Fabiano in progetti editoriali e cinematografici, fa parte dei White’s Ones e, sia nell’organizzazione che nelle altre attività, sta acquisendo un ruolo sempre più rilevante. Il suo romanzo Il cubo di Argenti, un thriller che sembrava fosse frutto della fantasia, alla luce di quanto emerso ora molto probabilmente nasconde tra le pagine quelle verità scomode che i WO vogliono far emergere. Questo lascia ipotizzare che l’attività di editore sia servita a Fabiano per diffondere, insospettabilmente, testi che dovevano far arrivare messaggi a chi poteva comprenderli. Una teoria tutt’altro che strampalata, perché tramite i libri si possono superare i controlli dei mezzi tecnologici.

L’idea di comunicare con uno degli strumenti più antichi del mondo potrebbe essere venuta all’editore studiando le storie di popoli e personaggi che, già nel passato, avevano tramandato i propri segreti attraverso pagine codificate. Ad avvalorare la tesi c’è la collezione di tomi scritti a mano secoli prima che custodisce nella sua libreria; molti di questi sono testi sacri, o comunque collegati alla chiesa. Lui è particolarmente sensibile a tutto ciò che riguarda le attività amanuensi dei monaci, e la sua ricerca sembra precisa e rivolta a un qualche mistero di cui è venuto, almeno parzialmente, a conoscenza.

L’attività di Fabiano e Castaldo, dopo un lungo periodo in sordina passato a studiare carteggi vari, è divenuta frenetica nello sviluppare una sempre più articolata rete di contatti con personalità di grande importanza nel settore del giornalismo, del cinema e dello spettacolo che entrano a far parte gradualmente dei White’s.